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Morte di Luna - Trama

Dalla quarta di copertina di Alan D. Altieri
“Paolo Forti, bancario solidamente piazzato. Paolo Forti, amante insaziabile. Al punto che Agnese, fidanzata ufficiale ancora più piazzata grazie al ricco padre politicante, proprio non riesce a farsela bastare. Meno male che c’è Luna, la meglio escort di Pescara, a placargli i bollenti spiriti. Almeno fino a quando per Paolo Forti non viene l’ora di convolare a giuste, ricche, piazzate nozze. Far “tramontare” la Luna è tutt’altro che facile, certo, ma in fondo, sull’altro piatto della bilancia c’è la scalinata al paradiso, giusto?
Sbagliato, mortalmente sbagliato. Luna viene ritrovata cadavere e per Paolo Forti, indiziato numero uno, si apre una vera e propria discesa agli inferi.
Sbattuto in galera in compagnia della peggio feccia costiera, abbandonato dalla oltraggiata, inferocita fidanzata, destinato a una condanna pressoché certa da un avvocaticchio tanto arruffone quanto incompetente, il primo dei bancari è ora l’ultimo dei reietti. Fino a quando il classico, imprevedibile buco del sistema giudiziario non gli restituisce un'effimera, instabile libertà. Che Paolo non esita a tramutare in una crociata in nome della verità. Deve scoprire chi è responsabile della morte di Luna. Deve dispensare la sua personale versione della giustizia. Solo che nel tiro incrociato tra mafiosi albanesi e gangster nostrani, poliziotti ambigui e incerti alleati, Paolo Forti sarà costretto a fare i conti con un inferno molto più vicino di quanto avrebbe potuto – e voluto - immaginare.
Da Romano De Marco, autentico fuoriclasse dell'hard-action Italian-style, uno spiazzante, attualissimo noir metropolitano duramente radicato nei molti – troppi - vizi della società contemporanea.” (Alan D. Altieri).


Paolo è un trentacinquenne di Pescara, bancario rampante e fidanzato con la ragazza più ricca della città, figlia di un potente imprenditore.
Due giorni prima del matrimonio si concede un ultimo incontro con Luna, una prostituta esclusiva, con la quale intrattiene una sorta di rapporto clandestino da tre anni. Luna gli confessa il timore di essere rintracciata e uccisa dal suo ex protettore, un pericoloso criminale ora trasferitosi a Milano. Paolo non le da retta nonostante lei gli mostri delle lettere di minacce.
Il giorno dopo, svegliato di soprassalto dalla polizia che bussa violentemente alla sua porta, Paolo si ritroverà catapultato nel più terribile incubo della sua vita: gli agenti sono a casa sua per arrestarlo. Luna è stata uccisa ed è proprio lui ad essere il principale indiziato del brutale omicidio.
Il giovane uomo dovrà rinunciare improvvisamente a tutte le sue certezze. Perderà lavoro, fidanzata e amici e trascorrerà parecchi mesi in carcere prima di essere rilasciato per un cavillo, in attesa del processo.
Ora Paolo è un uomo diverso: solo, disilluso, ma anche più consapevole. Non gli è rimasto nulla della sua vecchia vita, ma sente di avere un nuovo scopo per andare avanti: vuole scoprire il vero responsabile della morte di Luna. E per farlo deve andare a Milano e rintracciare Rudolf Milos, il mafioso albanese colpevole di aver messo la ragazza su un marciapiede.
Paolo chiederà aiuto a un suo ex compagno di scuola, ora bodyguard in un locale notturno, e a Giovanni Sandonato, uno strampalato e anziano detective milanese. Ma alla fine, per sbrogliare l'intricata matassa della morte di Luna, sarà costretto a cavarsela da solo.


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